Life’s just a blast

Perchè alla fine hanno ragione i miei amici: io vivo in una sit-com, non c’è niente da fare.

La mia vita non è che sia particolarmente sfavillante e ricca di colpi di scena. Ho 40 anni, ho un lavoro iperstressante ma che amo alla follia e che, tutto sommato, mi diverte un sacco, sono single, sono figlia di due genitori anzianotti che non sono proprio messi benissimo… basta, la potrei riassumere così la mia vita.

Senonchè ogni tanto mi spara qualche cartuccia davvero esilarante.

Ad esempio, sono uscita un po’ di volte con tal Tentenna, bell’uomo, coetaneo mio, educato, gentile, rispettoso, con un ottimo (si, lo so, son venale) lavoro… perfetto sulla carta. Ma il nome dice già tutto: Tentenna appunto. Ci ho provato ad uscirci eh? A proporgli cose da fare insieme, ma niente, era un “stasera no sono stanco” piuttosto che “no, ho un altro impegno”. Il messaggio è stato ben recepito da me, complice anche un suo silenzio mica da scherzo (accidenti, se ti interessa una persona non dico che ci si debba vedere sempre, ma almeno qualche sms per tentar di tener viva la cosa lo mandi!). E poi è intervenuta a salvarmi la mia medicina omeopatica: la musica. Io con la musica ho un rapporto decisamente morboso: io ce l’ho nel sangue, se sento un brano che mi piace io sono la persona più maleducata di questo mondo. Se sto intrattenendo una conversazione con qualcuno devo farmi violenza per non mettermi a canticchiare (però di certo non si può pretendere che il mio corpo stia fermo). E quindi mi ritrovo a parlare si, ma la mia testa è tutta sulla musica, non riesco proprio a concentrarmi su altro!

Dicevo, è intervenuta la mia medicina omeopatica: quest’anno sono stata ad una sfilza impressionante di concerti dal vivo, il primo dei quali, in particolare, ha toccato il mio cuore. Mi son sentita immediatamente di nuovo padrona della mia vita, con voglia di fare, di costruire… una carica indescrivibile! E alla fine di quel concerto è successo anche che mi son ritrovata a camminare vicino ad un mio amico (chiamiamolo Nuno, in onore di un chitarrista che lui ama) che conosco davvero da una vita e…. a vederlo per la prima volta non come un amico 😉

Tentenna non si faceva più sentire da 3 settimane, e sono uscita una sera con Nuno. E decisamente direi che quella sera post-concerto anche lui mi guardava non più come amica. Tutto a posto? Un paio di ciufoli! Perchè 3 giorni dopo che ho fatto le 4 di mattina con Nuno, a baciarci per 3 ore come due adolescenti, chi si rifà vivo? Tentenna ovviamente! Facendomi sapere di star tranquilla, che non era morto. A mia risposto sul fatto che non avevo dubbi che non fosse morto non ricevo più risposte. Bene dai, forse ha recepito il messaggio.

Ieri sera mi rivedo di nuovo con Nuno (abitiamo distantini) e, nonostante sua premessa che era stanco morto, rifacciamo le 4 e passiamo altre 4 ore a fare gli adolescenti… bellissimo! (stamattina un po’ meno bellissimo al lavoro perchè con 3 ore di sonno sul groppone non è stato semplice, ma il sorriso ebete non me lo toglieva nessuno). Nuno mi piace, mi piace un sacco. Con Tentenna non ci azzeccavo nulla, zero passioni in comune, lui molto posato, io un vulcano. Con Nuno invece insieme ci azzecchiamo tantissimo: suonavamo anche assieme!

Bene, arriva questa sera e, dopo altre 3 settimane di silenzio, chi mi scrive? Ma Tentenna of course. Che mi chiede come sto e aggiunge: “stasera vieni a fare un salto al bar x per le 21.30? Dai che ci salutiamo prima delle ferie. SIamo io, Nuno e un altro nostro amico”

Eh già, perchè ovviamente Tentenna e Nuno sono amici. Cazzocazzocazzo! E ora? Ovvio che non sono uscita (anche se avevo voglia di vedere Nuno, ma non mi pareva il caso). L’ultima volta che sono uscita con Tentenna era il 28 di giugno. La prima volta che ho baciato Nuno era il 12 luglio…. accidenti…. Parlare con Nuno è fuori discussione: sembrerebbe voler definire una cosa che è ancora al di là di ogni definizione. Metterei ansia e ciao! Parlare con Tentenna? E di che? Obiettivo: diradare i contatti (ma io non gli sto scrivendo più da fine giugno…. ) e sperare che capisca l’antifona. Il problema si pone perchè se la cosa tra me e Nuno va avanti, capiterà che mi chieda i weekend di uscire con i suoi amici. Che sono amici di Tentenna. E ci sarà presente Tentenna.

Va bene, tempo al tempo, e oki per il mal di testa che mi è appena venuto!

 

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