Ci piangiamo un po’ addosso? Ma si dai…

Una splendida persona, che non ho mai avuto la fortuna di conoscere di persona, ma di cui ho letto il blog e anche il suo libro, una splendida persona che ha vissuto sulla sua pelle problemi ben più grossi e gravi dei miei, definiva il suo blog come una blogterapia.

Prendo in prestito questo termine e provo anch’io ad usare questo blog come terapia, almeno stasera. Perchè sono stanca.

Sono stanca del lavoro: mi piace, mi è sempre piaciuto, ho sempre messo l’anima in questo lavoro, ho amato l’azienda per cui lavoro. Sono una di quelle che è resistita di più accanto a Capo S1, perchè Capo S1 è uno che taglia le gambe sempre, sempre sempre. Perchè Capo S1 non parla con Capo S2, e uno fa le cose di nascosto dall’altro, e viceversa. E ti chiedono di non dirlo all’altro. Ma poi le cose vengono fuori. E se tu esegui gli ordini di Capo S2, e fai una cosa senza dirla a Capo S1, Capo S1 ti dice ‘fammene un’altra di queste e ti cambio lavoro’. E tu che lo cerchi capo s1, ma non ti risponde al telefono, gli mandi sms, ma non ti risponde, e poi ti senti dire così. Basta, sono stanca. Sono stanca perchè è da agosto 2013 che io sto lavorando per 2 persone. E’ più di un anno che io sono reperibile 7 giorni su 7, a qualsiasi ora. Sono stanca perchè adesso pare si debba presidiare l’ufficio fino alle 19. Quando poi magari a casa vai avanti fino alle 23 a lavorare. Sono stanca, punto. Se trovassi un altro lavoro mollerei tutto al volo.

Sono stanca del pessimismo da cui sono circondata. Stanca di dover essere sempre io quella che deve tirar fuori grinta, entusiasmo, ottimismo per gli altri. Non ne ho più, davvero. E’ dal 2007 che faccio la gru per mio papà, per mia mamma, per chiunque sia giù. Non ce n’è più. Oggi, ad esempio, da come mi ha parlato mia mamma, sembrava che mio zio fosse più di là che di qua. Poi aspetti un attimo e scopri che no, non è nulla di grave. Ma perchè, cristo santo, perchè devono sempre prima pensare al peggio, spargerlo in giro e poi ‘ah no, non è proprio così’.

Sono stanca dei dolori con cui convivo (si, l’endometriosi, sempre lei, anche se stavolta forse è diverso). Stanca che nessuno possa immaginare come sto. Che ho di nuovo una pancia immensa (di certo lo stress al lavoro non aiuta), un intestino che fa le bizze e che mi fa male. Tanto male. Ma al lavoro ci si va lo stesso, perchè così si fa. Ma se io oggi ho preso la decisione di riaffrontare una colonscopia, significa che qualcosa che non va c’è. E, vogliamo proprio dircela tutta? Ok, è cosa idiota, ma non credo sia l’endo. Perchè l’unica cosa che è rimasta ferma e immutata dal 2004 ad oggi è la placca sull’intestino. Non mi faceva male prima, non mi può, a maggior ragione, far male adesso. E quindi è qualcos’altro. Quando ho deciso di fare il controllo dal chirurgo, l’ho deciso perchè sentivo che l’endo era tornata. Anche se non avevo dolori. E ora sento di dover fare la colon (terza? quarta? ho perso il conto). Dovevo farla due anni fa, avrei il controllo ogni 5 anni per famigliarità per tumore. Ecco quello che penso stasera. Scritto così, nero su bianco.

Chissà come sarà rileggere tra un po’ queste cose. Spero che ci sorriderò sopra.

Ma cmq, domani è un altro giorno.
Vedremo come va.

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