Reduce da un altro weekend a Venezia

Strano, stranissimo e, ebbene si, inaspettato.

Diciamoci le cose come stanno: di C. non ho sentito nessuna mancanza. Un bene? Da un lato si. Dall’altro no. Quindi devo dire che è ufficiale che io son bella contorta.

Non è un bene che non mi sia mancato C. perchè significa che M. sta aprendo qualche strana breccia.

Abbiamo di nuovo girato Venezia, meno però dell’altra volta. Siamo andati a sentire un duo di suoi amici (bravissimi!) e siamo rimasti tanto lì, in un locale non particolarmente ‘caldo’. Poi ci siamo spostati in un bar, dove abbiamo trovato un’altra coppia di suoi amici. E io ho bevuto tanto. Troppo. Troppo per dare l’idea di una che beve perchè le piace bere bene. Sembravo più ‘per favore, datemi da bere perchè non so che ci faccio qui’. Non era per quel motivo, assolutamente no. Ma tant’è.

Poi c’è stato il poi. Che è stato assolutamente fantastico. Veramente unico. 2 ore pazzesche, in cui almeno io sicuramente ero me stessa al 100%. Niente pensieri, solo un lasciarsi andare che non ricordavo da secoli. Una meraviglia.

Ma M. taglia le gambe. Una frase in particolare mi è rimasta impressa. Quando ci siamo incontrati alle 19.30 era tutto sorridente. Scherzando l’ho preso in giro, dal momento che non ride mai, e mi ha detto che si era imposto per quella sera di sorridere di più e, sempre scherzando gli ho detto che mi sentivo onorata. Improvvisamente è diventato serio, mi ha guardato e mi ha detto papale papale: ‘Non sei così importante’.

E’ da sabato che queste parole mi rieccheggiano in testa.

So che non sono importante per lui, ne sono più che consapevole. Ma davvero c’è bisogno di dirlo così? Ok, vero, sono una donna, come tale si sa che sono io quella che potrebbe partire di più per la tangente. Mi sta bene la sincerità, ma davvero così pesante? Non riesco a capire. E’ come se volesse portare la mia autostima a livelli inesistenti, pari ai suoi. E ci sta riuscendo. Se consideriamo che anche al lavoro mi stanno massacrando, e ci si mette anche mia mamma… non mi sento più io. E M. non aiuta.

E quindi che succede? Succede che son donna. E che non voglio lasciar andare M. So che potremmo essere qualcosa, ma so anche che lui non vuole. Ho davvero seri dubbi se gli piaccio o no (gliel’ho pure chiesto! risposta: ‘tu che ne dici?’). E dovrei lasciar stare. E sto pure percependo che mi sta cercando di meno. Non so, sensazioni. Vero anche che sto scrivendo meno status su fb, sono meno ironica, molto più incazzosa, quindi lui commenta meno. Però oggi ho sentito una fitta di boh, invidia, quando ha commentato lo status della Ele.

Domani io non gli scrivo

Merda, quando arrivo a prendere queste decisioni non è mai un buon segno.

Per fortuna settimana prossima mi arriva la macchina, così esco un po’ di più, e magari mi passo via. Urge andare dalla Vale a Bergamo, che è meglio!

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